L’area della Val di Merse costituisce una parte importante del patrimonio archeologico della Toscana di cui sono espressione l’abbazia di San Galgano, l’eremo di Monte Siepi, i castelli gherardeschi di Serena e Miranduolo; la ricerca storico-archeologica nel territorio segna pertanto una fase importante nella scoperta e nella valorizzazione dei risultati, incentivando così il settore turistico. Il progetto intende proseguire le ricerche storico-archeologiche in corso nel territorio di Chiusdino, e la loro gestione informatica tramite strumenti e tecnologie d’avanguardia.
Il materiale elaborato viene messo a disposizione dei visitatori in forma multimediale su totem e, sfruttando la tecnologia bluetooth, su dispositivi mobili (lettori multimediali, palmari, telefoni cellulari ecc.) in modo da fornire uno strumento “portatile” di visita lungo i vari percorsi creati.
Parallelamente sono stati realizzati supporti di tipo tradizionale come una guida, una brochure e pannelli illustrativi, alcuni dei quali installati nel centro storico di Chiusdino.
L’allestimento di un totem all’interno della sede comunale e la creazione di un nuovo percorso di visita nel centro storico di Chiusdino, si basano sulla volontà di restituire alla cittadina la propria eredità storica ed inserirla nella geografia delle offerte culturali della regione. In maniera più ampia, il progetto ha lo scopo di incentivare flussi turistici ‘diffusi’ sul territorio e avviare un sistema di valorizzazione del patrimonio storico e culturale con una gestione tecnologicamente avanzata e all’avanguardia.
La scelta di operare su più canali di divulgazione nasce dalla volontà di testare le reazioni del pubblico (gradimento della proposta, esaustività e chiarezza dei contenuti, semplicità d’uso dei supporti multimediali interattivi ecc.) in modo da poter tarare eventuali futuri interventi definitivi nel modo più consono alle richieste ed alle esigenze dei visitatori.
Attraverso il progetto, si vuole anche fornire un ulteriore supporto decisionale alla pubblica amministrazione. La progettazione di nuove forme tecnologicamente avanzate di trasmissione e fruizione del patrimonio culturale sul territorio dell’alta Val di Merse, può indurre lo sviluppo di una politica programmatica volta a designare la zona come parco, cercando di stabilirne vincoli e regole. I siti sottoposti ad indagine archeologica testimoniano una prima significativa scelta politica intrapresa sin dal 1993 e, in maniera organica dal 2000, dal Comune di Chiusdino in collaborazione con l’Area di Archeologia Medievale del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena.