Il progetto Arch.In.Tec, Archeologia e Innovazione Tecnologica per la valorizzazione dell’alta Val di Merse (DOCUP 2002-2006 Regione Toscana – Azione 1.7 - Misura 1.7.1), intende sviluppare la ricerca storico-archeologica nel territorio chiusdinese e potenziarne la tutela e la fruizione del patrimonio culturale, coniugando alle più tradizionali indagini sul campo l’impiego dell’innovazione tecnologica.
Il progetto si inserisce in una serie di attività che dagli anni ’90 mirano ad implementare la modellizzazione storica dell’Alta Val di Merse: ricerche d’archivio, ricognizioni di superficie e, a partire dal 2001, scavi stratigrafici mirati sul sito di Miranduolo ed in futuro sul vicino castello ed abbazia di Serena, sugli impianti produttivi dell'abbazia di San Galgano, sulla curtis di San Magno ed alcuni dei siti individuati (ad esempio l’area di scorie del Castelluccio).
Le ricerche condotte nel sito di Miranduolo hanno fornito l'occasione di indagare un castello già in vita agli inizi dell'XI secolo (quindi ascrivibile fra i castelli toscani di prima fase), le sue origini e le sue trasformazioni sino alla metà del XIII secolo (periodo dell'abbandono), i tipi di rioccupazione della collina nel corso del XIV secolo, le forme insediative legate alla famiglia comitale dei Gherardeschi in Val di Merse.
L’area in questione costituisce una parte importante del patrimonio archeologico della Toscana, di cui sono espressione, oltre alla famosa abbazia di San Galgano e all’eremo di Monte Siepi, i castelli gherardeschi di Serena e Miranduolo ed il centro storico di Chiusdino; la ricerca storico-archeologica nel territorio segna pertanto una fase importante nell’elaborazione di nuova informazione e nella valorizzazione dei risultati, incentivando così il settore culturale e turistico.
Il progetto ha avuto quali obiettivi principali la prosecuzione delle ricerche storico-archeologiche nel territorio di Chiusdino e la loro gestione informatica tramite strumenti e tecnologie d’avanguardia.
Il materiale elaborato è stato messo a disposizione dei visitatori in forma multimediale su totem interattivi e, sfruttando la tecnologia bluetooth, su dispositivi mobili (lettori multimediali, palmari, telefoni cellulari ecc.) in modo da fornire uno strumento “portatile” di visita lungo i vari percorsi creati.
Allo scopo di ottenere il massimo grado di fruibilità del materiale elaborato, i contenuti sono stati organizzati secondo vari livelli di utenza e di lettura.
Parallelamente sono stati realizzati supporti di tipo tradizionale: una guida, brochures e pannelli illustrativi, alcuni dei quali installati nel centro storico di Chiusdino.
L’allestimento di un totem all’interno della sede comunale e la creazione di un nuovo percorso di visita nel centro storico del paese, si basano sulla volontà di restituire alla cittadina la propria eredità storica ed inserirla nella geografia delle offerte culturali della regione.
Al fine di unire in modo ottimale i vari percorsi informativi creati, è stato inoltre eseguito lo studio di fattibilità per una sentieristica di collegamento fra le principali emergenze culturali dell’Alta Val di Merse.
I risultati attesi risiedono nell’incentivazione dei flussi turistici ‘diffusi’ sul territorio (fino ad oggi concentrati sull’abbazia di San Galgano) e nell’avvio di un sistema di valorizzazione del patrimonio storico e culturale basato sulla gestione tecnologicamente avanzata e all’avanguardia, che possa garantire alta qualità all’inserimento del territorio nella geografia delle offerte culturali della regione.